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Testimonianze
Ho
scoperto che…
...fare
volontariato significa dare un senso alla propria vita aiutando un’altra
persona. Significa dare se stessi a qualcuno che ha bisogno. Vuol dire trovare
un sorriso notando ogni piccolo progresso rispondendo a Colui che tutto ci ha
regalato.
È
un’esperienza bellissima guardare il volto di chi ha bisogno di aiuto e
poterlo sostenere con gioia. Più osservi la persona e più ti rendi conto che
la condizione di “svantaggio” appartiene più a noi, che viviamo chiusi
nell’egoismo, che a lei.
Essere
volontario del centro “Il Gabbiano”, e dedicare un’ora o due alla
settimana ai piccoli ospiti, ti fa sentire gratificato e anche “importate”.
Questa esperienza dovrebbero farla tutti, ma senza che nessuno ce lo imponga.
Ogni persona dovrebbe esaminare se stessa, chiedersi perché è tanto fortunata
e domandarsi che senso sta dando alla sua vita. La ricompensa che si riceverà
non potrà vederla nessuno, perché la gioia che prova un volontario quando
diventa l’amico del bimbo che sta aiutando, potrà sperimentarla soltanto lui.
Al Gabbiano ho incontrato Valerio che ha tanto bisogno di leggere e di parlare,
Alessandro che ha bisogno di un sostegno per svolgere i compiti e ho trovato
tanti amici con i quali, quando posso, mi intrattengo volentieri.
San
Francesco, nella sua preghiera per la pace, ha scritto parole che sono molto
significative per chi svolge volontariato: “Perché solo donando si riceve”,
e sicuramente andando verso gli altri possiamo scoprire anche noi stessi.

Ricchezza
Tempo
fa ho scoperto la vera ricchezza. Mi trovavo al Gabbiano e c’era un ragazzo
che aveva bisogno di aiuto per andare al bagno. Gli ho preso la mano e mentre lo
accompagnavo mi stringeva forte. Io
gli ho detto: “Perché mi stringi così? Mi fai male!” e lui mi ha risposto
con una semplicità disarmante: “Perché ti voglio bene!”. Sicuramente mi ha
dato di più di quanto io sia riuscito a dare
a lui.

Provvidenza
Un
giorno al Gabbiano c’è un po’ di preoccupazione: “Non ci sono più soldi,
come lo paghiamo il telefono?”. “Be’, c’è la provvidenza, ci penserà
lei!”. “Ah, io non ci credo alla provvidenza…”.
Un’ora
dopo bussano alla porta e con sorpresa arriva una donazione…
Ecco
la provvidenza!

Metti
un po’ d’amore nella pasta
Ora
di pranzo al Gabbiano. In cucina c’è uno strano movimento… “Angela, cosa
fai, accarezzi gli spaghetti?!”
“Sì,
così sono più buoni!”

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anche tu vuoi dare la tua testimonianza contattaci 
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